In casa come all’aperto, non c’è niente di più decorativo di una pianta rampicante. L’insieme di foglie, fiori, rametti sinuosi che si arrampicano con eleganza, abbelliscono qualsiasi ambiente.

Aggrappate ai muri, ai tronchi d’alberi, a grate, a reticolati sulle pareti di casa o di un ufficio, le piante rampicanti creano delle vere barriere verdi a volte impenetrabili. Possono svolgere diverse funzioni sia in giardino che in balcone, creando suggestive pareti verdi, muri divisori, pergolati, disegni decorativi verticali. Le piante rampicanti del genere sempreverde sono perenni, mantengono cioè le foglie in tutte le stagioni dell’anno. Sono l’ideale per questa stagione perchè colorano di allegria i nostri ambienti all’aperto, ingrigiti dalle austerità dell’inverno. Con le rampicanti si può dar vita ad una nuova dimensione del gardening, quella del modernissimo giardinaggio verticale. L’altezza spesso ignorata di muri, cancellate, tronchi e fusti di alberi, si può rivestire di bellissime piante che si “arrampicano”. Sono perfette per piccoli balconi e giardini di città, per le ringhiere dei palazzi, per coprire crepe ed imperfezioni dei muri. Negli spazi più grandi invece, possono realizzare divisioni d’ambienti ecosostenibili o maestose siepi in terrazze e balconate. Le piante rampicanti comprendono diverse e variegate specie, adatte ad ogni tipo di esigenza ambientale e climatica. Sono numerosi gli esemplari di rampicanti rustici ben adattati al freddo e compatibili con l’inverno del nord Italia; altri invece sono più delicati, amano il clima temperato delle coste del mare e dei laghi. Esistono infine alcune varietà tropicali che crescono esclusivamente in appartamento, al riparo da correnti d’aria e lontane dai termosifoni. Una prerogativa che rende le piante rampicanti tutte simili fra loro, è la capacità di svilupparsi in poco tempo, ottenendo risultati sbalorditivi e di semplice realizzazione.
LE SEMPREVERDI DA FREDDO
Le rampicanti sempreverdi sono piante molto rustiche che resistono al freddo anche intenso. Tra le più conosciute ed apprezzate troviamo il Gelsomino d’inverno, la Bignonia, l’Edera, la Passiflora, la Clematide, il Caprifoglio, il Glicine. Quando le rampicanti non trovano un sostegno per arrampicarsi, possono diventare il “tappezzante”di un terreno, dato che si espandono anche in senso orizzontale. Per questo scopo, le piante più indicate sono la Clematide Alpina e Macropetala, e l’ Hedera Hibernica.
IL GELSOMINO D’INVERNO

Le varietà di Gelsomino sono oltre 200, ma alcune sono più diffuse di altre meno conosciute. I Gelsomini vengono classificati in tre principali gruppi in base alla loro resistenza al freddo, in delicati, semirustici e rustici. La coltivazione dei Gelsomini varia secondo le specie, ma le rustiche sono le migliori per il clima invernale. Il Gelsomino invernale è un rampicante che si coltiva in giardino per abbellire muri, pergolati, graticci, staccionate, cancelli, e può anche essere piantato in vaso nei balconi. Questa pianta profumatissima fiorisce in abbondanza in piena luce, ma tollera anche la mezzombra. I fiori sopravvivono persino a una gelata: il Gelsomino a fioritura invernale, infatti, sa resistere a temperature rigidissime, fino a -10°C!
LA BIGNONIA

La Bignonia è una pianta rustica, facilissima da coltivare. In Italia, può essere piantata praticamente ovunque. La Bignonia campsis radicans ha un’ottima resistenza al gelo e può sopportare temperature minime inferiori ai -18° C. Le Campsis inoltre hanno un’ottima resistenza alla siccità e possono sopravvivere a lunghi periodi senza piogge. Si tratta in generale di piante rampicanti vigorose e rigogliose, resistenti al freddo, con foglie pennate, costituite da foglioline lanceolate, con margine dentellato, di colore verde chiaro, caduche. Dall’inizio dell’estate fino oltre l’autunno, producono grandi fiori a trombetta, nei toni dell’arancio, riuniti in grandi mazzi. Si coltiva in vaso o in piena terra; durante l’inverno è in completo riposo vegetativo e perde il fogliame, per questo sopporta molto bene il freddo ed il gelo, e non necessita di protezione.
L’EDERA

L’Edera è ideale per trasformare un muro o una cancellata in una bellissima siepe di rampicanti, in grado di offrire una privacy totale. L’Edera resiste benissimo all’inverno, formando un fittissimo tappeto rampicante verde in ogni stagione. Abbinandola alla Clematide Montana, o al Caprifoglio o al Glicine, ci si assicura fioriture a siepi miste per tutto l’anno. Sono le soluzioni perfette per creare una parete green con fiori coloratissimi, in grado di garantire al massimo la privacy, e di offrire tanta bellezza.
LA PASSIFLORA

La Passiflora è una pianta dal fiore meraviglioso di colore bianco, azzurro e viola, il celebre “fiore della passione“. E’ un’arbustiva sempreverde rampicante originaria del centro e sud America. Facilissimo da coltivare, è un arbusto particolarmente resistente alle avversità climatiche. Ha foglie dalle forme differenti e di colore verde intenso, che tendono a cadere solo se le condizioni climatiche si fanno problematiche, troppo rigide o troppo calde. La Passiflora deve essere posizionata in un luogo soleggiato, meglio se orientato a sud, per ottenere una fioritura più rigogliosa. D’inverno, meglio ripararla con protezioni specifiche per le piante. La Passiflora caerulea in particolare, è la migliore per il nostro clima invernale: E’ apprezzata per le sue lunghe ramificazione, adattissime a ricoprire muri, recinzioni, pergole.
LA CLEMATIDE CIRRHOSA

Le Clematidi appartenenti alla varietà “cirrhosa” sono rampicanti sempreverdi che possono raggiungere anche i 3 metri d’altezza. Fioriscono da fine inverno a inizio primavera sui getti dell’anno precedente. I fiori penduli di piccole dimensioni, circa 4-6cm, composti da 4 petali, sono portati singolarmente o in piccoli mazzetti, di solito il colore è bianco crema. I fiori della varietà ‘Freckles’, invece, presentano numerose macchie rosso porpora all’interno. Come rampicante sempreverde con fiori anche la Clematide richiede posizioni soleggiate, in modo che ne possa godere almeno quattro, cinque ore ogni giorno. Questo bel rampicante si adatta a crescere in vaso su terrazzi e balconi, perché è una pianta leggera, veloce nella crescita, e spettacolare quando è in fiore. Si può utilizzare per movimentare grigliati e altri tipi di traliccio, o gazebo in ferro battuto, ad esempio.
IL CAPRIFOGLIO

L’inverno è l’ideale per mettere a dimora un Caprifoglio invernale, evitando solo i periodi in cui il terreno è troppo bagnato, gelato o innevato. In inverno, quando ben poche altre piante fioriscono, il Caprifoglio invernale sorprende con i suoi fiori e il suo profumo. E’ una pianta rampicante a portamento rigoglioso, con foglie ovali di colore verde brillante e infiorescenze a grappoli formate da fiori tubulosi bianchi e profumati, che generano frutti velenosi, ornamentali, piccole e lucide bacche di colore rosso. È una pianta che prospera alla luce, ma può svilupparsi senza grandi problemi anche in zone caratterizzate da una mezzombra. Si usa per creare pergolati all’interno dei giardini e balconi, o per ricoprire graticci applicati alle pareti esterne delle case. Ha uno sviluppo rapido e in poco tempo riveste grandi spazi. Il Caprifoglio rampicante si sviluppa in maniera vigorosa e quindi ha bisogno di elevati quantitativi d’acqua. In estate la pianta deve essere annaffiata quotidianamente.
IL GLICINE (Wisteria)

Il Glicine è di rapida crescita, specie se riprodotto da seme. È una pianta molto robusta che forma fusti e chioma con diametri elevati. La bellezza di questo rampicante raggiunge l’apice in marzo-aprile quando si ricopre di lunghi grappoli profumati blù-lillà, rosa-bianchi. Il Glicine si pianta in pieno sole, durante il riposo vegetativo che è compreso tra fine novembre e fine febbraio. Richiede una struttura solida sulla quale crescere, meglio se con robusti cavi d’acciaio, fissati con tasselli al muro, in modo tale da consentire la crescita potente. Per coltivare il Glicine in vaso sul balcone o terrazzo, sarà sufficiente un contenitore di 40-50 cm di larghezza, in modo da andare incontro alle esigenze della pianta rinviando l’operazione del rinvaso. Non appena la terra a disposizione della pianta apparirà diminuita, se ne aggiunge dell’altra. Durante l’inverno è bene proteggere la pianta con una pacciamatura naturale.
LE STRUTTURE E GLI UTILIZZI

Le piante rampicanti fiorite, sempreverdi o da balcone, si arrampicano verso la luce, hanno dunque bisogno di un supporto su cui crescere e svilupparsi in verticale. Solitamente sono sufficienti le irregolarità della muratura, ma non tutte le piante riescono ad aggrapparsi a queste superfici. Alcune di esse infatti hanno la necessità di arrampicarsi lungo un graticcio, mentre altre ancora si adattano a crescere su un palo, come il Glicine. Quindi è importante fornire ad ogni singola pianta il suo giusto supporto. Le piante rampicanti inoltre, possono svolgere ruoli e funzioni diverse:
per bordura a parete, scegliere piante con ventose, spine, aculei; su reticolato, rampicanti con viticci; su fili, soprattutto viti e viticci. Pergole ed archi si rendono spettacolari grazie ad una corona di fiori rampicanti profumatissimi, come quelli dei Gelsomini, dei Rosai, delle Madriselva, delle Clematidi. Sugli alberi sono da preferire le rampicanti spinose, da piantare direttamente alla base dei tronchi. Sui colori autunnali e invernali perfette sono le rampicanti a fioritura tardiva, come le Clematidi dai fiori gialli “Golden tiara” o quelle dai fiori azzurri come “Rhapsody”. Per ricoprire il suolo si usa qualsiasi tipo di rampicante vigoroso, come l’Edera, il Polygonum e la Madreselva. Spettacolare a terra, l’Ortensia rampicante!
SUPPORTI ARTIFICIALI: in commercio si trova un’ampia scelta di bordure, reticolati, grate, pergolati, di tutte le dimensioni. Alcune si fissano alle pareti, altre nella terra dei recipienti. I contenitori migliori sono quelli in plastica, che resistono molto bene alle intemperie.
Beatrice Pallotta








































